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Tempura, ovvero friggere in leggerezza:
le regole base.

Cos’è esattamente la Tempura? Beh, possiamo dire che è una tipologia di frittura dotata di grande croccantezza e leggerezza, la cui pastella non diventa mai troppo morbida e soprattutto non assorbe eccessivamente l’olio in cottura.

La nascita della Tempura

Molti anni fa, in Giappone, alcuni gesuiti portoghesi fecero conoscere al popolo del Sol Levante un piatto destinato a diventare alimento tipico della cultura asiatica. Stiamo parlando della Tempura, pietanza a base di verdura e pesce che deve il suo nome proprio alle abitudini culinarie dei visitatori europei.

 

Infatti nel cosiddetto ‘tempora’ – il periodo di tre giorni di preghiera prima dell’inizio di ogni stagione – i gesuiti usavano sfamarsi con questo piatto in modo da non violare il digiuno di carne al quale erano legati. I giapponesi, confondendo il ‘tempora’ religioso con il nome del piatto stesso, cominciarono a chiamarlo proprio in questo modo ed oggi la Tempura – la cui pronuncia corretta è ténpura – è conosciuta con tale denominazione in tutto il mondo.

Come si prepara la Tempura tradizionale

In passato la ricetta originale di questo piatto prevedeva solo due ingredienti, cioè acqua e farina, ma ormai la sua diffusione planetaria ne ha fatto una ricetta soggetta alle più fantasiose varianti.

Qui però punteremo sulla tradizione ed andremo a vedere come preparare una deliziosa Tempura alla vecchia maniera.

Ingredienti base

  • La farina da utilizzare, innanzitutto, è preferibilmente quella di riso, ma può andare bene anche la farina 00.
  • L’acqua, poi, è da scegliere frizzante e ghiacciata.

A questo punto, mettiamoci all’opera!

Preparazione

  • Aggiungiamo tutta la farina insieme all’acqua e non preoccupiamoci troppo di mischiare, poiché il nostro obiettivo è quello di ottenere una pastella molto granulosa che renderà croccantissimi i nostri alimenti. Una volta ottenuto l’impasto mettiamolo in frigo e aspettiamo che sia freddo. Ma non attendiamo troppi minuti. La pastella deve essere fritta poco dopo la sua realizzazione.
  • Prendiamo ora i cibi prescelti per la frittura, anch’essi quasi gelati, avvolgiamoli nella nostra pastella e utilizziamo un olio di girasole spremuto a freddo.
  • Per dare la croccantezza e la leggerezza giusta è molto importante che sia una netta differenza di temperatura fra la pastella e l’olio per friggere, in modo da causare un adeguato shock termico che consentirà agli alimenti di cuocersi senza assorbire grassi. Per tale motivo, l’immersione del cibo pastellato deve essere attuata solo quando l’olio ha raggiunto i 180° circa.
  • Ricorda bene: il calore dell’olio deve essere mantenuto costante durante la cottura e nella padella non vanno assolutamente inseriti né troppi pezzi di cibo, che rischiano di farne calare la temperatura, né pochi pezzi dello stesso, poiché potrebbero generare la situazione opposta.
  • Bisogna friggere pochissimo gli ingredienti e tirarli fuori quando la pastella è leggermente dorata: mai farla diventare scura.

Non ci resta che gustare la nostra Tempura ben calda! Buon appetito!

Cucina con noi!