Olio Sagra – Olio di oliva e di semi

Nunzia Bellomo

Pugliese DOC sono cresciuta nelle cucine delle mie nonne. Una di Minervino Murge e l’altra del capoluogo pugliese, due grandi donne, molto diverse tra loro sia per cultura che per tradizioni, accomunate dall’ amore per il cibo che mi hanno impeccabilmente trasmesso.
E’ cresciuta infatti con me questa passione, fino a quando grazie anche all’ interesse per la fotografia ho potuto condividere le mie esperienze culinarie, di viaggio e di eventi relativi al food attraverso il web.
Nasce così Miele di Lavanda un blog dedicato alle ricette della tradizione italiana ma non solo, si parla di Puglia della Dieta Mediterranea.
Piatti semplici e facilmente realizzabili preparati con cura e passione, dove racconto di me, del territorio che mi circonda, non trascurando il benessere psico fisico che inizia guarda caso proprio a tavola rispettando la stagionalità e bilanciamento degli ingredienti così da renderle perfette per uno stile di vita sano.
Panzerotto pugliese fritto o al forno ambasciator della Puglia
Capostipite dello street food e fratello pugliese della pizza, fritto o al forno, racchiude un cuore caldo e generalmente sugoso, tanto da doverlo mangiare rigorosamente in piedi e a gambe aperte per evitare il grosso rischio di sporcarsi… Avete capito di chi stiamo parlando?

Dell’ambasciator PANZEROTTO! La sua fama ormai è nota anche oltreoceano, tanto da poterlo definire rappresentante del tacco dello stivale all’estero. E di sicuro vi sarà capitato di assaporarlo anche fuori dall’Italia dato che il suo gusto eccellente lo ha reso oggetto di invidia e ha fatto sì che si iniziasse a produrre anche altrove.

In Salento lo chiamano “calzone”, in Campania “pizza fritta” ma le origini del panzerotto vanno ricercate tra i vicoli stretti e bianchi di Bari vecchia, probabilmente già tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, condividendo con la pizza molto del suo essere.

Infatti il panzerotto alla barese prende forma dalla pasta della pizza, farcita con mozzarella e pomodoro, che viene poi richiusa su se stessa a “mezzaluna” e fritta.

Che si possa cuocere anche al forno non ditelo davanti ai tradizionalisti, potrebbero arrabbiarsi!

In Puglia l’olio d’oliva è così diffuso, essendone tra i principali produttori al mondo, e dalle caratteristiche organolettiche migliori che viene utilizzato anche per friggere.
Ed è proprio quest’ultimo a conferire il tocco finale al suo sapore e la sua perfetta consistenza e fragranza.

Adesso troviamo addirittura panzerotti gourmet dai ripieni più impensabili ma, un tempo, l’antico e tradizionale ripieno nasceva in un contesto estremamente povero.

Le massaie li realizzavano con le rimanenze della pasta del pane per non buttarla via, formando pizzette avvolte che racchiudevano pomodori e pezzi di formaggio avanzato.

Ingredienti semplici e genuini, tutti prodotti tipici pugliesi, che trovano la massima esaltazione nel meridione anche grazie alle generose condizioni climatiche.

Ma ad elementi semplici e facili da reperire soprattutto giocando in casa,ovvero al sud Italia, si contrappone una preparazione non del tutto semplice che si potrebbe paragonare ad un’arte.

Per ottenere il miglior risultato in tema di impasto ogni massaia del Borgo Antico custodisce il suo segreto tramandatole da diverse generazioni.

Io ho voluto osare realizzando un impasto 100 % semola piuttosto che la normale farina. E ho optato per un ripieno innovativo ma che racconta gli odori, i colori e i sapori della mia Puglia utilizzando sempre dei prodotti bandiera della mia regione.

Un cuore di zucchine alla poverella, la mozzarella e il pomodorino fresco appena passato in padella e una deliziosa frittura realizzata con l’olio di Girasole Alto Oleico Sagra ottenuto da una varietà naturale di Girasole detta “Ad Alto Oleico”, che rappresenta il perfetto connubio tra le alte performance in cottura e importanti aspetti nutrizionali.

Avete voglia di provarlo anche voi?
Ingredienti
Ingredienti : 500 gr semola
250/280 massimo di acqua
12 gr di sale
8 gr lievito di birra
1 cucchiaio di Olio extra vergine di oliva Sagra

Ingredienti per la farcitura:
300 gr di mozzarelle
sale (q.b.)
formaggio grattugiato (q.b.)
pepe (q.b.)
olio di girasole Alto Oleico Sagra per friggere
150 gr circa di pomodorini
metà scalogno

Per le zucchine alla poverella:
300 gr di zucchine
1 spicchio di aglio
1 pizzico di sale
Olio extra vergine di oliva Sagra
Menta (q.b.) o prezzemolo (q.b.)
Aceto (q.b.)
Procedimento
In un bicchiere d’acqua preso dal totale sciogliamo bene il lievito, in un altro sciogliamo il sale.
A questo punto inseriamo la semola nell’ impastatrice, (ma possiamo farlo benissimo anche a mano) e versiamo poco per volta l’acqua con il lievito.

Subito dopo aggiungiamo sempre a filo l’acqua con il sale. Non appena l’impasto risulterà liscio ed omogeneo, lo copriamo e lo facciamo lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo tagliamo la mozzarella a cubetti privandola completamente della sua acqua.

Laviamo i pomodorini, li tagliamo a metà e li saltiamo in padella con un filo di olio e un mezzo scalogno.
Non appena si ammorbidiscono un po’ togliamo dal fuoco, condiamo con sale e pepe e lasciamo raffreddare.
Prepariamo le zucchine alla poverella seguendo questo procedimento.

Dividiamo l’impasto ottenuto facendo tante palline (generalmente non si pesano ma la giusta dimensione deve stare nel palmo della mano) e stendiamo ogni pallina, con l’aiuto di un mattarello, ottenendo un cerchio.

Nel centro di ognuno posizioniamo un po di mozzarella, zucchina, pomodoro, formaggio sale e pepe.

Chiudiamo ogni panzerotto formando una mezzaluna, esercitando una pressione con le dita.
(I panzerotti devono essere ben chiusi affinchè non esca il ripieno durante la cottura in olio bollente).

Scaldiamo l’olio in padella e non appena caldo, inseriamo i panzerotti, facendoli cuoce bene su entrambi i lati.
Raffaella Caucci
Basilicata
Sonia Paladini
Emilia Romagna
Elisabetta Cuturello
Calabria
Per maggiori informazioni, chiamare il numero 02 3626 5905 (il costo della telefonata è pari alla tariffa concordata dal consumatore con il proprio gestore telefonico)
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