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Carciofini sott’olio: la ricetta per la conserva da fare in casa

Per la corretta conservazione di sott’oli e di conserve fatte in casa Sagra vi invita a leggere con attenzione le linee guida del Ministero della salute.

I carciofi, tipici della fine dell’inverno, sono tra gli ortaggi più originali che la natura ci offre. Infatti, non sono frutti bensì fiori che non si sono ancora aperti prima dell’arrivo della primavera.

Esistono molte ricette per la preparazione di questi fiori saporiti, ma prepararli sott’olio è il modo giusto per portarli in tavola tutto l’anno.

Si tende a pensare che i carciofi siano amari e duri ma è tutto il contrario: hanno un retrogusto dolce e, se preparati seguendo le giuste accortezze, si sciolgono in bocca.

Per preparare dei deliziosi carciofini sott’olio da mettere nella tua dispensa servono in primo luogo carciofi freschi e un olio extra vergine d’oliva di qualità. Noi ti consigliamo l’olio extra vergine d’oliva Biologico Sagra che, grazie all’attenta selezione di olive provenienti da agricoltura biologica, ha un sapore delicato, perfetto da utilizzare a crudo.

La prima cosa da fare è scegliere carciofi che siano veramente freschi.

barattolo di carciofini sott olio e vaschetta bianca con carciofini in forchetta

Quali sono i migliori carciofi da fare sott’olio?

In Italia esistono tantissime varietà di carciofi, alcune di esse si prestano di più ad altri tipi di preparazione, ma vediamo quali sono le migliori varietà di carciofi per prepararli sott’olio.

  • Carciofo Catanese: dalla forma ovale e senza spine, prodotto tipico siciliano.
  • Carciofo violetto di San Luca: tipico del territorio romagnolo è una varietà a presidio Slow Food.
  • Carciofo violetto di Toscana: come suggerisce il nome è tipico del territorio toscano, cresce soprattutto sulla costa, piccolo di dimensioni e dalle foglie viola.
  • Carciofo di Sant’Erasmo: piccolo carciofo tenero e spinoso che cresce nella laguna veneta.
  • Carciofo bianco di Pertosa: dolce, delicato e dal colore tenue tendente al bianco, anche questo carciofo campano è a presidio Slow Food.
  • Carciofo di Procida: tipico dell’isola campana campana è tradizionalmente abbinato proprio alla preparazione sott’olio.
oliva da spemitura

Come scegliere i carciofini

Quando compriamo dei carciofi, a prescindere dalla varietà, ci sono delle piccole accortezze che possono aiutarci a sceglierli freschissimi.

Spesso i carciofi hanno delle parti brunastre, le parti più scure potrebbero essere bruciate dal freddo, ma il colore di per sé non va a incidere sulla qualità dell’ortaggio. La cosa più importante è la consistenza. Devono essere belli sodi al tatto e strizzandoli leggermente non devono “cedere”. Inoltre le foglie devono essere chiuse e lo stelo rigido.

I peli del carciofo

Quelli che vengono comunemente chiamati “peli del carciofo”, sono in realtà i futuri pistilli e sono presenti nei carciofi che si stanno preparando all’apertura: se sono presenti, indicano che il carciofo non è fresco.
Per un ulteriore test sulla freschezza del carciofo guardatene la punta: se c’è un piccolo foro potrebbero essere presenti più peletti, se invece c’è una fossetta significa che il carciofo è più “giovane” (e saranno presenti molti meno peletti).

oliva da spemitura

RICETTA

La ricetta per i carciofini sott’olio

Vediamo adesso passo per passo la ricetta per i carciofini sott’olio fatti in casa (ricordati di consultare le linee guida del Ministero della salute  per la corretta conservazione di sott’oli e di conserve fatti in casa!).

Come vedremo, per preparare i carciofini sott’olio si elimina il gambo dei caciofini. I gambi dei carciofi non sono però uno scarto ma sono deliziosi: vi consigliamo di provarli fritti 🙂

Ingredienti

Utensili

  • 4 barattoli
  • Una ciotola
  • Una pentola capiente

PROCEDIMENTO

Ricetta per preparare i carciofini sott’olio

Tagliare i limoni a metà, porli in una ciotola capiente con circa un litro d’acqua e aggiungere due cucchiai di sale grosso.
Pulire i carciofi con cura, eliminando il gambo e le foglie in eccesso. Dobbiamo togliere le foglie fino ad arrivare a quelle più tenere: il cuore del carciofo.
Sistemare i cuori di carciofo nella ciotola con acqua e limone.
Lasciarli a bagno per circa due ore.

In una grossa pentola versare l’aceto, circa due litri d’acqua e due cucchiai di sale grosso e portare il liquido a ebollizione.
Scolare i carciofini dall’acqua con limone e versarli nell’acqua e aceto bollenti.
Lasciare cuocere massimo 5 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolare i carciofi, attendere qualche minuto che si intiepidiscano e una volta che saranno tiepidi riporli uno per uno a testa in giù su carta assorbente.

Attendere che i carciofi si raffreddino completamente.
Sistemare i cuori di carciofo nei barattoli e ricoprirli con olio d’oliva abbondante.
Condire ogni barattolo con il pepe nero.

Come per altri sott’oli anche i carciofini tendono ad assorbire l’olio d’oliva, prima di riporli e chiudere il barattolo ermeticamente controllate per un paio di giorni il livello dell’olio per riabboccarlo al bisogno.

Varianti

Se volete dare un sapore più deciso ai vostri carciofini per il condimento potete usare dell’aglio (spicchi interi perché non rilasci l’amaro), potete aggiungere foglie d’alloro oppure origano e, se volete donare ai vostri sott’oli una nota piccante, anche dei peperoncini.

I vostri carciofini sott’olio saranno perfetti per un aperitivo o come contorno!

Trucchi e tecniche