Olio Sagra – Olio di oliva e di semi
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La Frittura perfetta

Per molti friggere è un procedimento culinario elementare. Niente di più sbagliato. Per servire una frittura con i fiocchi sono indispensabili una serie di scelte e di accorgimenti precisi. Guardiamo insieme quali, con questo semplice step by step!

Come preparare una frittura a regola d'arte Le tipologie di Frittura
Ci sono tante varianti per realizzare una frittura da 10 e lode! Scoprile insieme a noi in questo breve tour gastronomico!
  • Frittura al naturale

    Questo tipo di frittura è molto comune soprattutto quando si vanno a cuocere alimenti asciutti e compatticome per esempio patate o uova – in grado di non deteriorarsi con il contatto diretto del grasso bollente scelto per la cottura.

    Il metodo di preparazione è piuttosto rapido: è infatti sufficiente immergere nell’olio a temperatura gli alimenti al naturale, ovviamente dopo averli adeguatamente tagliati, e scolarli quando la doratura è quella desiderata.

    Una volta scolati, basta asciugare gli stessi con la carta assorbente da cucina per eliminare il grasso in eccesso ed il gioco è fatto.

  • Frittura con infarinatura

    In questa modalità di frittura è necessario proteggere il cibo prescelto passandolo prima nell’uovo sbattuto e poi nella farina, o semplicemente in quest’ultima, a seconda dei gusti.

    In questo modo si crea uno strato che avvolge gli alimenti dal contatto diretto con il grasso bollente, influendo in maniera decisiva sulla cottura.

    Al termine di essa, i cibi verranno quindi scolati e lasciati asciugare per alcuni minuti sopra della carta assorbente. Questa tipologia di frittura è particolarmente indicata per pietanze quali melanzane, molluschi, sogliole, scaloppine e merluzzi.

  • Frittura con impanatura

    Quando andiamo a friggere con l’impanatura dobbiamo passare gli alimenti prima nell’uovo sbattuto, con l’aggiunta di un pizzico di sale, e successivamente nel pan grattato, che a volte può essere mixato con del formaggio grattugiato.

    Per ottenere poi un risultato ancora migliore, è consigliabile – prima di passare i cibi nell’uovo – farli passare anche da uno step preliminare con della farina. Facendo così il cibo sarà protetto dal contatto diretto con il grasso bollente adibito alla frittura e si arricchirà di una caratteristica doratura. Inoltre l’impanatura, durante il procedimento di cottura, si gonfierà risultando estremamente croccante.

    Per questo tipo di frittura sono consigliati alimenti come la cotoletta alla milanese, coniglio o pollo a pezzi, le costolette di abbacchio, il petto di tacchino, i tranci di pesce e le verdure lessate.

  • Frittura in pastella

    Per preparare il composto di rivestimento tipico della frittura in pastella sono necessari: uova, farina, un pizzico di sale, acqua e infine latte o birra per diluire l’impasto. Quando la frittura riguarda cibi salati, inoltre, può essere opportuno aggiungere formaggio e prezzemolo nell’impasto stesso, in modo da insaporirlo.

    Discorso analogo con i cibi dolci, benché in questo caso siano ovviamente da preferire scorze di limone, arance o cognac. La preparazione della pastella è semplice: innanzitutto bisogna setacciare la farina in una ciotola e diluirla con dell’acqua sbattendo sempre il tutto con una forchetta, in modo che non si creino grumi, successivamente è necessario aggiungere l’uovo e gli altri ingredienti.

    La densità della pastella sarà ottimale quando, sollevando il composto con un cucchiaio, lo stesso ricadrà a nastro. Una volta pronta, si potrà procedere alla frittura immergendo i cibi passati nella pastella dentro l’olio a temperatura. Gli alimenti adatti a questo tipo di cottura sono soprattutto le verdure.

  • Frittura al forno

    In questa variante – consigliata per cibi che hanno uno spessore basso, come le braciole di maiale passate nel pangrattato – è necessario preriscaldare il forno alla temperatura di 220° e disporre in gli alimenti in esso, su una griglia per arrosti, cosparsi di olio d’oliva o di olio di semi.

    A questo punto si lasciano gli stessi sulla griglia per quindici minuti, con cottura a ventilazione, e si aspetta che il cibo si colori al punto giusto.

    Il sapore di questa frittura, ovviamente, è diverso rispetto alla frittura tradizionale, ma il gusto resta comunque ottimo ed in più l’alimento risulta sicuramente più sano.

Tempura, ovvero friggere in leggerezza

Ma cos’è esattamente? Bè, si può dire che la Tempura è una tipologia di frittura dotata di grande croccantezza e leggerezza, la cui pastella non diventa mai troppo morbida e soprattutto non assorbe eccessivamente l’olio in cottura.

In passato la ricetta originale di questo piatto prevedeva solo due ingredienti, cioè acqua e farina, ma ormai la sua diffusione planetaria ne ha fatto una ricetta soggetta alle più fantasiose varianti.

Qui però punteremo sulla tradizione ed andremo a vedere come preparare una deliziosa Tempura alla vecchia maniera.

Ingredienti base
La farina da utilizzare, innanzitutto, è preferibilmente quella di riso, ma può andare bene anche la farina 00.
L’acqua, poi, è da scegliere frizzante e ghiacciata.
A questo punto, una volta procuratoci gli ingredienti base, mettiamoci all’opera!
1.
Aggiungiamo tutta la farina insieme all’acqua e non preoccupiamoci troppo di mischiare, poiché il nostro obiettivo è quello di ottenere una pastella molto granulosa che renderà croccantissimi i nostri alimenti. Una volta ottenuto l’impasto mettiamolo in frigo e aspettiamo che sia freddo. Ma non attendiamo troppi minuti. La pastella deve essere fritta poco dopo la sua realizzazione.
3.
Per dare la croccantezza e la leggerezza giusta è molto importante che sia una netta differenza di temperatura fra la pastella e l’olio per friggere, in modo da causare un adeguato shock termico che consentirà agli alimenti di cuocersi senza assorbire grassi. Per tale motivo, l’immersione del cibo pastellato deve essere attuata solo quando l’olio ha raggiunto i 180° circa.
2.
Prendiamo ora i cibi prescelti per la frittura, anch’essi quasi gelati, avvolgiamoli nella nostra pastella e utilizziamo un olio di girasole spremuto a freddo.
4.
Ricorda bene: il calore dell’olio deve essere mantenuto costante durante la cottura e nella padella non vanno assolutamente inseriti né troppi pezzi di cibo, che rischiano di farne calare la temperatura, né pochi pezzi dello stesso, poiché potrebbero generare la situazione opposta.
5.
Bisogna friggere pochissimo gli ingredienti e tirarli fuori quando la pastella è leggermente dorata: mai farla diventare scura.

Non resta che gustare la nostra Tempura ben calda
Per maggiori informazioni, chiamare il numero 02 3626 5905 (il costo della telefonata è pari alla tariffa concordata dal consumatore con il proprio gestore telefonico)
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